Battaglia di Tolentino > Tattiche

Fanteria

Il corpo di fanteria degli eserciti in campo durante il periodo napoleonico era suddiviso in due tipi fondamentali:

    Foto di fanti in linea

  • Fanteria di linea: poteva assumere tre formazioni, a secondo dello scopo per cui in quel momento specifico doveva essere utilizzata:

    • in linea (per il fuoco);

    • in colonna (per l'attacco);

    • in quadrato (per la difesa della Cavalleria);

  • Fanteria leggera: poteva essere impiegata in formazioni come quelle della linea ma poteva anche essere impiegata in ordine sparso come schermo, estremamente mobile, a copertura delle complicate operazioni di schieramento, allineamento ed avvicinamento delle proprie truppe di linea o per disturbare le analoghe operazioni del nemico. A tale scopo venivano assegnati alla fanteria leggera gli uomini di corporatura più piccola ed agile che venivano anche addestrati al tiro mirato, cosa che non si insegnava ai fanti di linea. Una funzione a parte avevano i reparti di cacciatori, largamente presenti negli eserciti Russo ed Austriaco e praticamente assenti in quello Francese, costituiti da tiratori scelti, dotati di armi rigate di grande portata e precisione; venivano impegnati in ordine sparso, a coppie od a quadriglie ben distanziate tra loro per non offrire bersaglio alle armi lisce od all'artiglieria, e potersi eventualmente difendere, ponendosi schiena a schiena, con la baionetta da attacchi di cavalleggeri.

 

Artiglieria

L'artiglieria da campagna (adatta ad essere trasportata durante le campagne militari) si suddivideva in artiglieria a piedi o a cavallo.

Artiglieri schierati

Nell'artiglieria da campagna a piedi tutti gli addetti ai pezzi, denominati serventi, marciavano accanto ai cannoni.

Nell'artiglieria da campagna a cavallo i pezzi d'artiglieria erano tutti montati sui cavalli del traino o sui cassoni e gli affusti. Tali batterie avevano sicuramente una maggiore mobilità e potevano così essere utilizzate, durante una stessa battaglia, in più posti ed era molto più difficile che il nemico le conquistasse. I pezzi utilizzati erano cannoni da 12, 8 e 6 libbre (corrispondenti al peso delle biglie in ferro che potevano sparare) ed obici, generalmente classificati secondo il calibro.

Il munizionamento dei cannoni poteva essere di due tipi:

  • palle sferiche in ferro

  • scatole a mitraglia

Con le palle in ferro si poteva eseguire il tiro diretto sul bersaglio da colpire o il tiro "a rimbalzo", possibile su terreni duri, che permetteva di aumentare la gittata sfruttando i successivi rimbalzi del proiettile solido che, tra l'altro, ad ogni impatto con il terreno proiettava attorno sassi e frammenti che potevano ferire i nemici circostanti.

Le scatole a mitraglia erano speciali contenitori pieni di palle da moschetto che trasformavano il pezzo in un gigantesco fucile a pallettoni la cui rosata aveva effetti devastatori contro le truppe schierate in ordine chiuso e contro le cariche di cavalleria. Gli obici, oltre al munizionamento sopra specificato, potevano lanciare, con tiro parabolico, le granate (grosse sfere di ferro cave e piene di polvere che venivano fatte esplodere in aria o all'impatto grazie ad una corta miccia, utilizzata con funzioni di una rudimentale spoletta). Un cannone francese da 8 libbre, a titolo di esempio, poteva sparare una palla ad un massimo di mt. 1.500, a tiro teso mt. 800; la gittata a mitraglia si riduceva a mt. 450 ed occorrevano per ogni cannone circa 13 serventi. Il tiro a rimbalzo poteva aumentare la gittata del 50/70%.

 

Cavalleria

Il corpo di cavalleria degli eserciti in campo durante il periodo napoleonico era suddiviso in due tipi fondamentali:

    Foto della cavalleria all'attacco

  • Cavalleria leggera: serviva all'esplorazione, alle scorrerie ed all'inseguimento del nemico. Composta da uomini di corpuratura esile e leggera doveva essere veloce e pronta ad intervenire nei luoghi della battaglia in cui necessitava un intervento immediato al fine di proteggere i fanti e capovolgere eventuali fasi negative degli scontri.

  • Cavalleria pesante (o di linea): veniva usata come massa d'urto in battaglia con possenti cariche all'arma bianca, e guai al reparto appiedato che non avesse fatto in tempo a disporsi in quadrato prima del terribile urto.

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