Comitato Bicentenario Murattiano

 

COMITATO BICENTENARIO MURATTIANO

Sabato 5 maggio 2007 alla ore 16.30 a Tolentino (MC) presso le Sale Napoleoniche di Palazzo Parisani Bezzi, si sono riuniti i seguenti signori in rappresentanza di Associazioni, Circoli e Gruppi storici. – Paolo Scisciani, Presidente Associazione Tolentino 815 con sede a Tolentino in via Nazionale 2; – Giuseppe Pagnotta, Presidente Associazione Gioacchino Murat Onlus con sede a Pizzo in piazza Generale Malta 4; – Vigilio Ilari, Presidente Società Italiana di Storia Militare, sede a Roma via Bosco di Arvoli 32/c; – Massimo Carducci, Delegato Centro Italia di Le Souvenir Napoléonien con sede a Roma in via Novara 43; – Paolo Foramitti, Delegato Nord Italia di Le Souvenir Napoléonien con sede a Udine in via Leopardi 16; – Raffaello Cecchetti, Presidente Unione Nobiltà Napoleonica con sede a Viareggio via Bertini 19; – Giampaolo Buontempo, Presidente del Centro Romano di Studi Napoleonici con sede a Roma in Via Tuscolana 1390; – Paolo Casali, Presidente Sezione storica napoleonica con sede a Roma in via Musolino 48.

Premessa

1)  I presenti convengono sulla necessità storica, sociale e promozionale, di valorizzare con particolare attenzione il Bicentenario del Regno di Napoli di Gioacchino Murat dal 1808 al 1815, attraverso  studi, iniziative e opportuni meccanismi di armonizzazione e coordinamento;

2)  Riconoscono la centralità storica e la rilevanza strategica che la figura di Murat riveste nel processo di ricostruzione ed elaborazione della identità politica e istituzionale italiana.

Costituzione

A)  I presenti costituiscono con la firma del presente atto un Comitato di collegamento e coordinamento tra le Associazioni, Circoli, Gruppi storici e Enti, con denominazione COMITATO BICENTENARIO MURATTIANO 1808-2008;

B)  Si impegnano a realizzare una struttura nazionale per promuovere e organizzare manifestazioni per il Bicentenario degli otto anni di regno murattiano dal 2008 al 2015 nel Centro e Sud Italia, con studi, ricerche ed elaborazioni che abbiano al centro la figura di Gioacchino Murat in quanto Re, uomo, soldato, legislatore, amministratore. Tali iniziative possono riguardare: -         Convegni tematici e attività editoriali strettamente collegati, con caratteristiche divulgative e scientifiche, anche a carattere periodico; -         Una rete di informazione interattiva tra i soggetti rappresentati,  accompagnata dal sito web; -         Visite guidate nelle aree in cui si è sviluppata l’epopea murattiana; -         Eventi quali rievocazioni storiche e rappresentazioni a tema; -         Monumenti o altre opere d’arte, a memoria dell’uomo e del periodo;

C)  Per quanto sopra i soggetti costituiti definiranno i rispettivi livelli di partecipazione e responsabilità attraverso un Regolamento, da approvare entro la fine del corrente anno; nel frattempo l’Associazione Tolentino 815 farà da centro di collegamento e diffusione dell’iniziativa.  Firmato.

Paolo Scisciani  – Giuseppe Pagnotta  -  Vigilio Ilari  -  Massimo Carducci  -  Paolo Foramitti  -  Raffaello Cecchetti  -  Giampaolo Buontempo  -     Paolo Casali

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Convegno di studi promosso dal Comitato Bicentenario Murattiano

“BICENTENARIO DEL REGNO MURATTIANO 1808-2008”

con il patrocinio del “Comitato Nazionale per il Bicentenario del Decennio Francese 1806-2006”

Sabato 3 maggio 2008 -  ore 10.00  Auditorium San Giacomo, Tolentino (MC)

Moderatore prof. Gilberto Piccinini, presidente Deputazione di Storia Patria per le Marche. – “Il Regno di Napoli nel sistema dell’Impero napoleonico” prof. Enrico Spagnesi, ordinario di Storia del Diritto Università di Pisa; – “Lo Statuto del 1808 del Regno di Napoli e gli Statuti del Regno d’Italia”, dott. Marco Baratto, Le Souvenir Napoleonien, Delgazione Nord Italia; – “I difficili rapporti tra l’Intendente napoleonico e i comuni del Regno di Napoli”, prof. Maria Sofia Corciulo, Direttore Dipartimento Studi Politici Università La Sapienza di Roma; – “L’esercito napoletano e la campagna per l’indipendenza italiana”, prof. Virgilio Ilari, ordinario di Storia delle Istituzioni militari Università Cattolica di Milano.

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RETE MURAT

UNIONE  INTERNAZIONALE ASSOCIAZIONI E SITI MURATTIANI

 

STATUTO

-         Articolo  1 –

COSTITUZIONE

E’  costituita, con durata illimitata,  senza fini di lucro e con esclusione di ogni interesse ideologico , politico, professionale e commerciale, una Rete internazionale fra Associazioni e Siti Murattiani. Essi riconoscono  la rilevanza  che la figura di Gioacchino Murat,  Re denominato di Napoli e delle Due Sicilie  dal  1808 al 1815, ha rivestito all’ avvio del  processo di formazione dello spirito unitario italiano e della sua  identità politica, istituzionale e morale.

-         Articolo  2  -

DENOMINAZIONE – SEDE

La struttura comune  ha come denominazione  “Rete Murat” ed ha sede legale in Pizzo, presso il Castello Aragonese. Alternativamente viene previsto che la sede operativa possa  localizzarsi, in sequela alla assunzione della carica sociale di Presidente.

-         Articolo 3 –

SCOPI

Gli scopi  che la Rete si prefigge , sul piano storico, sociale e promozionale, sono di dare impulso  e valorizzare  gli studi, le ricerche e tutte le iniziative che abbiano al centro la figura  di Gioacchino  Murat in quanto Re, uomo, soldato, legislatore, amministratore. In particolare  i soggetti costituiti si impegnano a coordinare  e comunemente gestire  tutte le iniziative intese a dar corpo agli obiettivi  di cui sopra.  Tali iniziative potranno riguardare : ·        la costituzione di iniziative editoriali, anche a carattere  periodico, sia   strettamente collegate alle esigenze dei visitatori dei siti murattiani; sia  con caratteristiche  propriamente divulgative; sia  a carattere scientifico; ·        l’organizzazione di corsi per la formazione di guide da utilizzare  nei centri  murattiani; ·        la costituzione  di una rete di informazione  interattiva tra  Enti e Associazioni  murattiane in Italia , Europa e nel mondo  accompagnata dalla costituzione di un sito web; ·        l’ organizzazione  di visite guidate  nelle aree in cui si è sviluppata l’epopea murattiana e napoleonica; ·        l’ organizzazione di eventi  quali convegni tematici, rievocazioni storiche , rappresentazioni a tema; ·        la realizzazione di monumenti  o altre opere d’arte , a memoria di Murat  e degli eventi dei quali fu protagonista. ·        Pur tuttavia si riconosce l’autonomia delle singole associazioni nell’organizzazione di manifestazioni in tema.

-         Articolo 4 –

MEZZI

L’associazione  trae i mezzi economici e patrimoniali per conseguire le proprie finalità da: -         Le quote associative; -         I contributi di enti  pubblici e privati, -         Le eventuali donazioni; -         I proventi da gestioni e iniziative, stabili o occasionali.

-         Articolo 5-

SOCI

Rete Murat  ha  soci fondatori, ordinari, benemeriti, onorari. D’ ordine i soci sono: enti e/o associazioni, che partecipano  mediante il loro legale rappresentante o loro delegato. Hanno titolo di essere  ammessi  alla  “rete Murat” tutte le associazioni  che ne condividano  gli obiettivi  e siano  positivamente impegnate nello studio  storico, politico, sociale e militare della figura di Gioacchino Murat. Ai fini della ammissione occorre che le associazioni richiedenti formulino istanza, curando di evidenziare i dati salienti della associazione ed i punti di convergenza  operativa ed organizzativa. Sulla domanda  esprime parere assolutamente vincolante il Consiglio Direttivo. La decisione finale circa la ammissione spetta all’ assemblea dei soci.

Le associazioni potranno essere escluse dalla “Rete”: a)      per recesso; b)      per indegnità, ovvero  per aver assunto comportamenti scorretti e gravemente lesivi della immagine  della Rete Murat nel suo complesso e di  ciascuna delle associazioni partecipanti, ovvero  per avervi, intenzionalmente o per grave negligenza, recato danno materiale e/o morale; c)      perché esercitanti obiettivi e finalità in contraddizione con quelli perseguiti  da “rete Murat”. La iniziativa finalizzata alla esclusione di una associazione spetta al Consiglio direttivo, ovvero a ciascuno dei soci, sia fondatori che ordinari. La decisione circa la esclusione spetta all’Assemblea dei Soci.

Articolo 6

SOCI FONDATORI

Sono soci fondatori  i soggetti che hanno fondato l’Associazione. Essi  assolvono ad una funzione  etica e rappresentativa;  sono i custodi ed i garanti delle finalità della Rete Murat. I soci  fondatori  svolgono le seguenti funzioni: a)      Propongono al Consiglio di amministrazione l’accesso di nuovi associati; b)      Esprimono parere vincolante circa l’accesso di nuovi associati; c)      Propongono la esclusione degli associati; d)      Concorrono, anche attraverso iniziativa singola, alla formazione dell’ordine del giorno, che verrà discusso in sede di consiglio direttivo. Allo scopo la proposta dovrà pervenire nel termine ordinario (48 ore), a pena di preclusione;

SOCI ORDINARI

-         Articolo 7 –

Sono soci ordinari  coloro che collaborano alle attività  dell’associazione. Persone  ed enti, che  concorrono con il contributo  di mezzi economici  o altre prestazioni  consistenti , sono soci sostenitori. Ad essi,  su statuizione del consiglio direttivo, sono assegnate le medesime attribuzioni ed i medesimi poteri dei soci ordinari.

SOCI BENEMERITI E/O ONORARI

-         Articolo 8 –

Sono soci benemeriti e/o onorari coloro che si siano distinti per particolari meriti a favore dell’associazione o che, per la loro rinomanza nel mondo della cultura, recano prestigio alla stessa. Essi  vengono nominati dal Consiglio  direttivo su proposta del Presidente.

QUOTA ASSOCIATIVA

-         Articolo 9 –

La quota associativa è determinata  dal consiglio direttivo ogni anno. L’adesione ha la durata di un anno e s’intende  tacitamente rinnovata, previo pagamento della quota, di anno in anno se non viene data disdetta dal socio, almeno un  mese prima della scadenza.

ORGANI

-         Articolo 10  -

LA “Rete Murat” si avvale dei seguenti  organi: -         l’Assemblea dei soci; -         il Consiglio direttivo; -         il Presidente; -         il Collegio dei revisori;

ASSEMBLEA DEI SOCI

-         Articolo 11-

L’Assemblea è costituita da tutti i soci. Hanno potere di voto i soci fondatori e ordinari. I soci benemeriti ed onorari hanno potere consultivo. Ogni socio ammesso a votare può delegare, con atto scritto, un altro socio a votare in sua vece, ogni socio effettivo può portare non più di una delega. L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi  ed è organo deliberante dell’associazione. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente in sessione ordinaria almeno una volta l’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio. Compete all’Assemblea l’elezione e la revoca del consiglio direttivo, la deliberazione sulle linee programmatiche, sul bilancio preventivo e consuntivo, sulle modifiche allo statuto, sullo scioglimento dell’associazione e su tutte le materie che il Consiglio Direttivo intenda sottoporle. L’assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente e/o la maggioranza del Consiglio direttivo lo ritenga necessario e quando  ne sia fatta richiesta con lettera firmata da almeno ¼  dei soci ordinari.

-         Articolo 12-

La Convocazione avviene con avviso scritto contenente l’ordine del giorno inviato ai soci con almeno 30 gg di preavviso. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, che ne nomina il segretario. L’assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione  con la presenza di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione con la presenza di almeno ¼ dei soci aventi diritto al voto. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

CONSIGLIO DIRETTIVO

-         Articolo 13 –

Il Consiglio direttivo è composto da membri eletti dall’assemblea, tra i soci fondatori e ordinari. Esso è composto di un minimo di tre membri ed un massimo di cinque. IL numero dei componenti è fissato con deliberazione, da assumersi a maggioranza,  dalla assemblea dei soci. Il Consiglio è convocato, di norma, anche in via informale almeno una volta ogni sei mesi, dal Presidente o su richiesta di almeno tre componenti. I membri del consiglio direttivo durano in carica 2 anni e sono rieleggibili. In caso di mancata partecipazione di un membro per tre riunioni consecutive, senza che venga addotta valida giustificazione, il Consigliere decade dalla carica su espressa delibera del direttivo. Egli verrà sostituito cooptando nel consiglio direttivo  uno o più nuovi membri. Il consiglio direttivo delibera alla presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri eletti. Le deliberazioni sono valide con la maggioranza dei voti; In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

-         Articolo 14-

Le funzioni del consiglio direttivo, che ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, sono: -         Eleggere al suo interno il Presidente, il Segretario, il Tesoriere; -         Stabilire la quota associativa annua; -         Predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; -         Deliberare l’assegnazione di speciali incarichi ai soci o se è necessario a collaboratori esterni, e gli eventuali rimborsi spese; -         Studiare, raccogliere e presentare le proposte per lo sviluppo dell’associazione e decidere eventuali trasferimenti di sede; -         Formulare criteri e norme, redigere regolamenti e disporre atti per il migliore funzionamento delle attività sociali; -         Costituire un eventuale comitato scientifico composto da studiosi ed esperti; -         Attuare le direttive generali ed i programmi stabiliti dall’assemblea dei soci.

PRESIDENTE

-         Articolo 15 –

Il Presidente della “Rete Murat” rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Egli ha la firma sociale e l’autorizzazione a svolgere tutti i compiti utili al migliore raggiungimento dei fini sociali  oltre a favorire la partecipazione attiva dei soci. Dura in carica due anni.

-         Articolo 16 –

Le funzioni del Presidente sono: -       Coordina e dirige tutte le attività associative; -       Convoca e presiede  il Consiglio direttivo e l’assemblea dei soci e fissa gli ordini del giorno; -       Dispone per gli atti occorrenti all’espletamento dell’attività; -       Cura l’esecuzione dei provvedimenti deliberati dal consiglio e/o ne assume eventuali altri urgenti e utili, che dovranno essere comunicati al direttivo, alla prima riunione utile per la ratifica.

COLLEGIO DEI REVISORI

-         Articolo 17 –

L’Assemblea elegge tra i soci di specifica competenza due revisori dei conti  che durano in carica per  2 anni. L’assemblea può nominare uno o più consulenti revisori tra i non soci. I revisori hanno accesso alla contabilità ed ai documenti amministrativi dell’associazione. Il consiglio direttivo metterà a disposizione dei revisori tutta la documentazione utile richiesta almeno due mesi prima dalla data della convocazione dell’assemblea dei soci. Essi revisori esprimeranno il proprio parere motivato in merito al bilancio consuntivo entro almeno 15 giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.

AMMINISTRAZIONE

-         Articolo 18-

L’esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio di previsione è completato da un programma annuale. Il conto consuntivo viene accompagnato da una relazione sull’attività svolta;  esso deve essere sottoposto all’assemblea ed approvato.

-         Articolo 19-

il segretario redige i verbali e le deliberazioni dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo; ne cura con attenzione la trascrizione e la conservazione; provvede agli atti amministrativi; controfirma i verbali e libri sottoscritti dal Presidente;

MODIFICA – SCIOGLIMENTO

-         Articolo  20 –

Le modificazioni del presente statuto, nonché lo scioglimento dell’associazione, dovranno essere deliberate dall’assemblea generale straordinaria dei soci effettivi, con il voto favorevole di almeno 2/3 degli aventi diritto a voto in prima convocazione, e di almeno la metà degli aventi diritto al voto  in seconda convocazione. In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea nomina uno o più liquidatori. L’eventuale avanzo di liquidazione  è da questa devoluto a scopi affini a quelli dell’associazione, osservando le indicazioni dell’assemblea che ha deliberato lo scioglimento. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Comitato Nazionale per il Bicentenario del Decennio francese 1806-2006  http://www.decennionapoleonico.it/preview/pages/p1.htm

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