Cronologia 1809

 ANNO 1809

CRONOLOGIA AVVENIMENTI

GIOACCHINO MURAT

1 Gennaio. Una salva di cannone saluta l’entrata in vigore, nel Regno di Napoli, del Codice di commercio e del Codice Civile di Napoleone, con esclusione gli articoli riguardanti il divorzio.

7 Gennaio. La mattina solenne cerimonia per l’insediamento della Gran Corte di Cassazione.

28 Gennaio. Il brick francese “Principe Achille” assale nelle acque dell’isola di Ponza una bombarda siciliana carica di merci coloniali.

1 Febbraio. Apre a Napoli il nuovo Banco delle Due Sicilie con il capitale di 2 milioni di ducati divisi in 4.000 azioni da 250 ducati ciascuna.

5 Febbraio. Viene eseguito presso alcuni negozianti un sequestro generale di tutte le mercanzie inglesi.

7 Febbraio. Il brick francese “Principe Achille” preda due brick inglesi provenienti da Ustica e da Palermo.

8 Febbraio. Per completare gli organici del Corpo dei Veliti reali si comanda una leva forzosa senza eccezioni.

11 Febbraio. Un decreto del Re di Napoli vieta le sepolture nelle chiese ed ordina la costruzione di un grande cimitero pubblico nelle masserie di Guido Manzi, fuori della grotta di Pozzuoli.

12 Febbraio. Violento incendio nella notte in una casa in via di Chiaia a Napoli, con minacce di estensione; grande allarme nel Teatro S. Carlo dove era in corso una festa da ballo.

7 Marzo. Gioacchino Murat istituisce con decreto la coscrizione obbligatoria, in ragione di due giovani sorteggiati su ogni mille abitanti senza precisare la durata del servizio.

8 Marzo. Re Gioacchino a bordo della corvetta “La Fama” va da Napoli a Capri e vi passa l’intera giornata ispezionando l’isola ed ordinando nuove fortificazioni.

25 Marzo. Cominciano a Napoli le feste pubbliche del genetliaco di Re Gioacchino e della regina Carolina che vengono protratte al giorno successivo festivo.

26 Marzo. Re Gioacchino distribuisce solennemente a Napoli 14 bandiere alle nuove Legioni Provinciali ed viene coniata una medaglia della cerimonia. Vengono indette pubbliche feste per l’inizio dei lavori della nuova piazza che si chiamerà Foro Murat. L’esercito organizza un grande banchetto nella Villa Reale.

4 Aprile. Vasta pioggia di cenere dall’Etna sulle campagne da Reggio a Scilla.

6 Aprile. Nuova leva di duemila soldati eseguita con il massimo rigore; i sorteggiati dal bussolo sono prelevati dalle abitazioni senza alcuna deroga.

8 Aprile. Circolano voci allarmanti sulla presenza di bande di briganti ed una prossima invasione del Regno.

17 Aprile. I parroci predicano al popolo affinché respingano i Turchi nel caso tentassero qualche sbarco nel litorale campano (voce risultata falsa). A Napoli non restano che pochi presidi dell’esercito francese. Si riscontrano diserzioni da parte dei coscritti.

20 Aprile. I coscritti estratti dal bussolo che non si presentano in giornata saranno considerati disertori.

22 Aprile. Segnalate bande di briganti nei dintorni di Napoli, in Terra di lavoro, a Benevento, Lecce e Francavilla, rinforzate dai coscritti disertori.

2 Maggio. Si attende da due giorni una salva di cannoni per la vittoria di Napoleone riportata sugli austriaci, che arriva alle tre pomeridiane. Il Re con la famiglia passa in rivista le truppe francesi ai Bagnoli.

6 Maggio. Gaeta e Capua vengono fortificate e si approvvigionano i forti di Napoli. Si effettua una seconda requisizione di cavalli per i Veliti. Corrono voci di sbarchi già eseguiti in Calabria.

8 Maggio. Alle quattro di sera sparati colpi di cannone dai fortini costieri contro due vascelli inglesi che bordeggiavano tra l’isola di Capri e Castellanuova.

10 Maggio. Ancora segnalazioni di legni inglesi in rada: uscite una cannoniera, una fregata ed un brick.

16 Maggio. Ancorate a Gaeta navi anglo-sicule; scontri con lancioni napoletani.

17 Maggio. Notizie di sbarchi in Calabria.

20 Maggio. Navi corsare napoletane hanno predato di due imbarcazioni con bandiera inglese carichi di caffè, zucchero, pepe ed indaco.

2 Giugno. Il Re visita Aversa ed Avellino; voci di una squadra navale inglese che minaccia sbarchi in Puglia.

3 Giugno. Murat prende il comando delle truppe a Roma, su disposizione dell’Imperatore, e vi si reca con Saliceti.

6 Giugno. Napoleone dichiara Roma città imperiale. Al Pontefice, che resta Vescovo di Roma, si assegna un milione di lire.

8 Giugno. Una deputazione del Re di Napoli parte per complimentare l’Imperatore dei francesi per la conquista di Vienna e la vittoria sull’Austria.

11 Giugno. In appoggio alle operazioni militari contro la Francia il Gen. John Stuart con 8.000 inglesi ed il Gen. Bourchard con 12.000 soldati borbonici salpano da Milazzo con duecento barche verso il golfo di Napoli scortati da due fregate, due corvette e diverse cannoniere borboniche e dalla squadra navale inglese comandata dal Commodoro Martin. Capo nominale della spedizione il principe di Salerno Leopoldo di Borbone imbarcato sulla fregata “Minerva”.

12 Giugno. Una banda d’insorti borbonici sbarca in Aspromonte ed occupa la città di Reggio.

14 Giugno. Truppe inglesi e siciliane borboniche sbarcano a Fossa San Giovanni e circondano il castello di Scilla difeso da poche truppe francesi.

17 Giugno. La custodia della città di Napoli è affidata alla Guardia Urbana, formata da volontari scelti tra i più fedeli patrioti. La truppa francese si chiude all’interno dei castelli.

21 Giugno. Un convoglio di navi da guerra si presenta nel golfo di Napoli.

24 Giugno. Attacco anglo-borbonico alle isole di Procida ed Ischia che si arrendono e vengono occupate.

25 Giugno. Tentativi di sbarchi ed invasioni di briganti borbonici a Castellammare di Stabia ed a Torre di Capriola. La squadra navale anglo-borbonica respinge a Capo del Monte di Procida una squadra di cannoniere murattiane provenienti dalla Calabria.

26 Giugno. Vivo combattimento nel Golfo di Napoli a Capo Possillipo fra navi anglo-borboniche e la fregata “Cerere” ed una corvetta napoletane, che riescono a sottrarsi al nemico sostenute dai cannoni di Castel dell’Ovo, dove è lo stesso Murat a dirigere la difesa. Egli poi si reca a bordo della nave, lodando i superstiti e decorando sul campo con la Croce di commendatore della Legion d’Onore il Comandante Gio Bausan.

27 Giugno. Re Gioacchino premia con decorazioni, promozioni e doni tutti i marinai della nave ammiraglia.

28 Giugno. Una banda di briganti borbonici occupa Norcia, fa saltare in aria un mulino ed all’avvicinarsi di un distaccamento di truppa fugge per i monti.

29 Giugno. Re Gioacchino ordina la confisca di tutti i beni, azioni e diritti appartenenti a napoletani emigrati con la Corte borbonica in Sicilia. Sbarco di circa 3.000 inglesi a Scilla.

4 Luglio. Comandati dal Re arrivano a Roma 800 uomini dell’esercito napoletano, guidati dal Gen. Pignatelli Cerchiara, a sostegno politico militare del Gen. Miollis. Il forte d’Ischia capitola con tutta la guarnigione che prigioniera di guerra viene trasportata a Malta.

5 Luglio. La squadra navale inglese è inattiva e sembra in attesa dell’arrivo dell’Amm. Smitt al quale è stata ordinata la conquista di Napoli. La Corte continua a trasportare cose a CapodiMonte.

23 Luglio. Gli inglesi sgombrano improvvisamente da Ischia dopo avere fatto saltare due forti e rovesciato in mare cannoni ed opere di fortificazione che erano state abbandonate.

27 Luglio. Nonostante il mare calmo ed il cielo sereno si riscontra nel Golfo di Napoli una anomala alta marea. Presso Vignola le truppe napoletane disperdono una banda di borbonici sbarcata da navi inglesi.

14 Agosto. Al tramontare del sole una salva di cannone ha annunciato la festa di domani, ricorrenza della nascita dell’Imperatore Napoleone.

15 Agosto. Scambio di colpi di cannone con navi anglo-sicule in mattinata. Alle due pomeridiane altri attacchi inglesi contro le cannoniere napoletane. Il Re Gioacchino passa in rivista il Reggimento delle Guardie d’Onore sulla spiaggia di Chiaia, con il rischio di essere colpito; grandissima partecipazione di popolo. La sera, eccezionalmente, illuminazione gratuita della città ed i teatri

16 Agosto. Ritardo della posta da Bari e Lecce a causa degli agguati dei briganti; scortata da duecento soldati. Ad Ischia è sbarcato il Principe di Canosa con 700 camiciotti e calabresi.

20 Agosto. Feste militari a Roma per l’onomastico di re Gioacchino, Generale in Capo dell’Armata francese, stanziata a Roma e negli stati romani.

27 Agosto. Gli inglesi sbarcano 200 uomini a Castellazzo. Distruggono un telegrafo ed occupano un forte.

2 Settembre. Arriva a Napoli un convoglio di prigionieri inglesi e di briganti catturati dalle truppe franco-napoletane nel territorio di Melia in Calabria.

4-5 Settembre. Si riattiva l’eruzione del Vesuvio con una violenza superiore al 1807. Nella notte del 5, mentre piove, il fumo del Vesuvio si innalza in colonna a forma di pino come avvenne prima della eruzione del 1682.

25 Settembre. Il forte Palo difende vigorosamente alcuni bastimenti francesi e napoletani dalla minaccia di legni corsari, che dopo tre ore di cannoneggiamento restano disalberati.

3 Ottobre. Re Gioacchino e sua moglie visitano gli scavi di Pompei e fanno eseguire nuovi scavi.

16 Ottobre. Istituita per legge la figura del medico condotto nel territorio del Regno di Napoli.

29 Ottobre. La municipalità di Napoli organizza al teatro S. Carlo una festa in onore di re Gioacchino e consorte, per solennizzare la pace tra francesi ed austriaci.

10 Novembre. Murat arriva a Roma, viene ricevuto fuori Porta S. Giovanni del Gen. Miollis e dal suo Stato Maggiore per andare poi ad alloggiare a Palazzo Borghese.

12 Novembre. Re Gioacchino passa in rivista a piazza S. Pietro tutte le truppe francesi, napoletane e civiche; ispezione Castel Sant’Angelo e la sera assiste all’illuminazione della cupola di S. Pietro. Conclude la giornata intervenendo all’opera nel teatro Valle.

14 Novembre. Grande festa a Roma al teatro Alibert in onore del re di Napoli, da parte della nobiltà romana.

16 Novembre. Gioacchino Murat, come luogotenente dell’Imperatore e Comandante in Capo dell’Armata, passa in rivista a Civitavecchia il 1° Regg.to di Fanteria Leggera; seguono visite all’ospedale, al porto ed alle fortificazioni.

17 Novembre. Re Gioacchino ancora a Roma in visita presso la fabbrica dei mosaici di S. Pietro; ammira la statua in bronzo di Napoleone modellata dal Canova, del peso di 2000 libbre romane.

18 Novembre. Partenza nella notte di Murat da Roma per Napoli, per ripartire verso Parigi.

23 Novembre. Gli anglo-borbonici sgomberano le isole di Ponza e Ventotene. Gioacchino attraversa Bologna diretto a Parigi, salutato dalla folla.

25 Novembre. Luigi Filippo d’Orleans sposa a Palermo, Maria Amalia di Borbone, figlia di Ferdinando IV, Re di Sicilia.

26 Novembre. Gioacchino Murat arriva a Torino alle 6 di mattina; lo accoglie al Palazzo Imperiale il Governatore Generale principe Borghese, suo cognato. Dopo due ore riparte per Parigi.

27 Novembre. Causa una violenta tempesta naufragio sulle coste di Castellammare di quattro cannoniere anglo-borboniche che avevano abbandonato Ponza. Piogge a dirotto ed inondazioni in Sicilia, specie a Catania.

3 Dicembre. A Vibona presso Monteleone Calabro è catturato un legno inglese con 45 uomini, generi alimentari, coloniali e 4 cannoni.

15 Dicembre. Alle ore 9 di sera a Parigi, nel Gabinetto dell’Imperatore, presenti il re d’Olanda, di Vestfalia e di Napoli, Madame Madre e la principessa Paolina, Cambacières riceve la dichiarazione di Napoleone e Giuseppina che intendono sciogliere il loro matrimonio avvenuto il 9 marzo 1796.

21 Dicembre. Un decreto da Parigi di re Gioacchino determina nuove norme per la formazione dei maggioraschi nel Regno di Napoli. Altro decreto riordina l’artiglieria.

23 Dicembre. Muore a Napoli per calcolosi biliare Cristoforo Saliceti, Ministro di Polizia Generale del Regno. La sera prima era stato a pranzo da Maghella, poi succeduto nella stessa carica; si parla di avvelenamento.

29 Dicembre. Solenni funerali del ministro Saliceti a Napoli.

Paolo Casali

- Doria Gino “Murat re di Napoli”, Di Mauro Editore, 1966.

- Comandini Alfredo “L’Italia nei cento anni del secolo XIX”, 1801-1825 Vallardi, Milano 1900.

- De Nicola Carlo “Diario napoletano 1798-1825”, anastatica 1906 vol.3, Luigi Regina, Napoli 1999.

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